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Umberto-MASSA

Marco Capitelli  uno che la  conseguzio temporum

non la vorrà  imparare mai e vuole  ancora portare Andy e la cultura  in borgata

che per vent'anni volati velocissimi ha cercato amici dispersi in un piatto di riso piccante : io Marco insomma

ciao Antonio.

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Antonio Veneziani

 

INTERVISTA AL POETA ANTONIO VENEZIANI SUL SUO  LIBRO DI POESIE: Brown Sugar

 Veneziani-1.jpg (6493 byte)Antonio Veneziani è nato a Parma nel 1952, ma vive a Roma.E’ considerato trai i più rappresentativi poeti della "scuola romana" , che va da Pier Paolo Pasolini a Dario Bellezza, da Amelia Rosselli a Renzo Paris. Tra le sue opere , Torbida innocenza (Barbablù), Fototessere del delirio urbano , Sudore e asfalto (Stampa Alternativa). Per Castelvecchi ha pubblicato insieme a Riccardo Reim, il libro inchiesta I mignotti(1997).

Domanda: Come hai incominciato la tua vita e attività di poeta?

Risposta: Io ho avuto la fortuna o sfortuna di aver pubblicato un libro di poesie a 15 anni, con uno pseudonimo, con la prefazione di Allen Ginsberg, che aveva letto con piacere alcune mie poesie. Questo incontro mi ha un poco segnato; poi ho fatto politica, scrivendo di nascosto, riprendendo da adulto su Nuovi Argomenti, Salvo Imprevisti ecc.

D: Nel tuo ultimo libro Brown Sugar è presente sempre una certa corporalità. Ne convieni? Ho notato a tal proposito l’uso dell’ipallage.

R: Io amo molto il corpo, per due motivi: sia perché , essendo non religioso, gli do molta importanza, sia perché ritengo che il corpo prevalga sulla mente e non viceversa. Detto questo, il sogno della mia sarebbe scrivere un libro sul corpo, ma penso di non esserene in grado. Il corpo è una macchina che è più di una macchina, perciò mi interessa tanto, e vorrei che la poesia fosse come il corpo; difatti ritengo che Borges avesse ragione quando diceva che colui che scrive poesia non si sa dove andrà a finire, perché questa sfugge completamente al suo controllo(alla mente). Non amo perciò i poeti che sono completamente perfetti.

D: Come Magrelli?

R: No, Magrelli si lascia sfuggire le imperfezioni. I perfezionisti sono ad esempio i neorimatori, privi di vera libertà, che è invece la vita della poesia, perché è l’unica cosa futile che abbiamo. La poesia non deve insomma essere troppo conscia, ma impura.

D: Che significa Quel Pied, che dà il titolo ad un gruppo di poesie?

R: Nel gergo del Marocco vuol dire splendore di bellezza fisica e nel contempo bel piede.

D: Ho trovato bellissimi i Pisciatoi , che riflettono la luce e più spesso la notte di noti luoghi di Roma.

R: Uno che scrive ha le proprie ossessioni, una delle mie è evidentemente l’omosessualità: Con questo libro desideravo dare una versione laica di una cosa, che è tipicamente cristiana, la via crucis. I pisciatoi a Roma non esistono più, ed erano un luogo di incontro degli omosessuali. Io non sono sado-maso, né mi va di parlare dei fatti della mia vita privata, né tanto meno di ostentarli. Tuttavia ammiro il sado-mao, poiché io amo l’eccesso; in questo senso va inteso il titolo di queste poesie. Vi è poi la corporalità e l’amore sfrenato per la notte, anche perché trasgressiva.

D: La corporalità più ostentata ritorna ne Il tatuaggio di Brown (del 1998) come qualcosa di definitivo, ma non determinabile nei suoi confini.

R: Il tatuaggio profondo non esiste, né la sua defininizione, così come quella della vita. Io amo molto il tatuaggio anche se non ne possiedo alcuno. Il tatuaggio di Brown è l’eroina, da cui si rimane tatuati per sempre, poiché l’eroina è una vera dark lady, che ti lascia una traccia profonda. Tutto ciò mi ha spinto ha ripensare alle mie origini etniche, quella ebraica. Io, come dice Paris, sono stato costretto ad usare l’ironia come quando mi dico sono "una sporca froscia ebrea" , ma in verità sto riconsiderando le mie origini, in un mondo come questo, in cui quello che conta non è il reale, ma l’immagine di chi muore ecc..., mentre noi restiamo nell’indifferenza. Fare poesie oggi, al contrario di altre scritture, è fare qualcosa di futile; è questa la vera piuma, che vola ecc. E’ qualcosa che appartiene di per sé a tutti. La poesia deve essere comprensibile a tutti, diversamente da come è accaduto con altri autori.

D: Commenta questo tuo verso: "Questa mia generazione morta in silenzio".

R: Sto scrivendo un poemetto sulla mia generazione. Questa ha urlato tanto, ma poi sono morti quasi tutti di aids o di galera, o peggio sono divenuti dei morti viventi, degli zombie, che non hanno più nulla da dire, non hanno l’anima, la sensibilità, i valori; per quanto io non sia religioso e non intenda per anima un ente spirituale: La mia è tuttavia una religiosità basata sui valori , quali l’amicizia , e per certi versi credo nell’animismo. Sono ora alla ricerca di ebraismo non per motivi religiosi ma per ritrovare le mie radici etniche.

D:Per te cosa vuol dire essere : "ebreo ebbro e smarrito cantando un kaddish solitario"

R: Io come tutti oggi sono un gran confuso, perciò mi attacco alle radici, che credo possano avvicinarmi alle persone che amo davvero, e cioè agli amici; che sono gli artisti in genere , che sono persone che rischiano, allo stesso modo dell’ebreo, che oggi cammina su un crinale. Essere ebreo per me significa etnia, ed è ciò che mi trattiene a Roma, per la presenza di mescolanze etniche. Il futuro sarà delle etnie, come prima fu della provincia, per dirla con Moravia. Anche nella città quindi le radici ora possono essere ritrovate: dal cemento possono nascere dei fiori.

Insomma il vero problema è ricercare dei sentimenti forti: l’odio, l’amore, il piacere in una società in cui tutto l’eccesso viene bandito. Mentre nella mia origine, che è la mia ancora di salvezza, io ritrovo questi sentimenti.

D: V’è una parola che usi più volte, anche se non molto, ma molto enfaticamente, quasi sia una parola-chiave: la vena.

R: La vena è vicina all’epidermide, ma sta sotto, ed è nei miei versi intesa come quella reale e quella poetica; ma questa nel mondo moderno, come diceva Dario Bellezza, spesso manca.

                                                                                                                     nicola ciampitti

Antonio Veneziani- Brown Sugar-

 

LUNARIO DI POESIA 2002 a cura di Antonio Veneziani ed Antonio Porta 

Lunario di poesia 2002, a cura di Antonio Veneziani ed Antonio Porta, Editrice Ianua, Lire 30.000

Gianluca Verlezza 

“Un libro ma anche un bell’oggetto”. Questo lo spirito con cui Antonio Veneziani, intellettuale di spicco e sempre originale nelle sue iniziative, presenta questo Lunario di poesia, che si presta al tempo stesso ad essere un’agile agenda annuale, tra l’altro in veste elegante e raffinata, ed anche una raccolta di poesie di 12 poeti italiani contemporanei, con una vera e propria chicca, la presenza di Livia De Stefani, non solo l’unica poetessa presenta nella raccolta ma anche presente con delle poesie inedite che ne testimoniano l’alto valore letterario. Il volume comincia con due brevi scritti di Garcia Marquez e Renzo Paris sulla funzione della poesia e sulla sua importanza, oltre ad un breve saggio di Adonis sul Mediterraneo come mare protagonista dell’afflato poetico e dell’incontro fra le culture, importante in un momento storico come questo  Un libro-diario che ci sentiamo di consigliare per scoprire che la vena poetica non è affatto scomparsa nel nostro Paese e che, soprattutto, esistono ancora persone come Antonio Veneziani capaci di dedicare la propria vita all’esaltazione di questa immancabile virtù dello spirito umano, troppo spesso messa da parte, troppo spesso considerata inutile orpello in un mondo dominato dall’utilitarismo più sfrenato.

 

  Collana Trame (Narrativa)
Edizione Il Segnale

Antonio Veneziani è nato a Piacenza e vive a Roma. Fra le personalità più intense della sua generazione. Ha al suo attivo numerose opere di poesia, narrativa e saggistica, tra cui: Brown Sugar (Barbablù), Torbida innocenza (Barbablù), Nuvole ferite (con foto di Dino Ignani, Stampa alternativa), Shalom (Il Segnale), Sudore e asfalto (Millelire), I mignotti (Castelvecchi) e per il teatro Mostri a due sessi (insieme a Dario Bellezza). Ha dato alle stampe anche alcune crestomazie: con Riccardo Reim Pratiche innominabili.Fototessere del delirio urbano nella prima edizione aveva ben tre presentazioni, una di Francesco Italiani, l’altra del regista Tinto Brass e una manchette firmata da Aldo Rosselli che gridava al Genet italiano. Nella introduzione a questa edizione, Renzo Paris coglie un Veneziani quasi paralizzato dalla solitudine di Roma, dai corpi che anche nei momenti più ardenti, sono visti soli, crudi. Fototessere racconta di Roma come di una città nordafricana, piena di Alì dagli occhi azzurri e dalla bocca come una ferita, che sceneggiano la loro improvvisa crudeltà. Arabi travestiti, prostitute, marchette e diversi gay senili si aggirano in una città in delirio, zeppa di odori forti. Non si esce dunque dalla solitudine dragando corpi, cercando ragazzi, semmai quella è una desolazione che si riempie di altre desolazioni semplicemente sommandosi. C’è chi per noia o per disperazione stacca la testa a un piccione, chi fa a pezzi la figlioletta appena nata. 

E' in libreria il nuovo libro di Fabio Croce (nella foto), "Perché no?" Ed. Libreria Croce, sei racconti che parlano d'amore. Amori tormentati, condizionati dal pregiudizio, sofferti ma vissuti. Erotismo, psicologia dei personaggi, minuziose descrizioni e dei luoghi e dei fatti li caratterizzano.
Molto intenso il primo, dove due adolescenti concludono amaramente un carnale rapporto di vago stile pasoliniano.
Tragico il secondo, che vede protagonisti un insegnante di danza di mezz'età e una giovanissima allieva.
Molto tecnico il terzo, che ci immerge in una rappresentazione teatrale di danza classica.
Emozionante la descrizione del suicidio del protagonista del racconto "La fine di un sogno", personaggio che ripercorre le tappe felici e infelici della sua tormentata esistenza.
Sempre l'amore in prima linea (il titolo stesso del quinto racconto, "un amore"), laddove un uomo subisce l'abbandono del suo amante sudamericano, senza nemmeno un preavviso, un'ultima bugia, come conclude testualmente l'autore.
Infine un rampante politico che gioca con i suoi amanti, visitando un ultimo concetto che conta in amore: il tradimento. Quindi, pregiudizio, abbandono, disaccordo, tradimento, suicidio: indubbiamente il pessimismo regna.
Ma lo stile narrativo leggero, la spasmodica voglia di esternare il sentire a fior di pelle dell'autore, i bei momenti descritti, le lucide rappresentazioni dei luoghi e dei tempi, non rendono la lettura dell'opera pesante, anzi.
Oserei dire che, nonostante la eccessiva urgenza dell'autore, di dettare una morale per ogni fatto descritto, quasi a voler giustificare ogni accadimento umano, la facilità e lo scorrere del testo è notevolmente godibile. Difficilmente credo un libro del genere si abbandona a metà e vi assicuro che al giorno d'oggi, tra esperimenti linguistici varii e pallosissime masturbazioni mentali di giovani autori che "viaggiano" troppo
senza meta, Croce ci riporta, piacevolmente, in terra.

Antonio Veneziani

ANTONIO VENEZIANI (1952) è considerato tra i più rapresentativi autori della scuola "romana" che va da Pier Paolo Pasolini a Dario Bellezza, da Amelia Rosselli a Renzo Paris. Tra le sue opere, Torbida innocenza (Barbablù), Fototessere del delirio urbano (Il Segna.le), Sudore e asfalto (Stampa Alternativa). Per Castelvecchi ha pubblicato, insieme a Riccardo Reim, il libro I Mignotti. Nel ‘98 ha pubblicato con l’editore Catelvecchi Brown Sugar.

Le poesie che seguono sono inedite.

           1

Inserite le albe;
frantumate le congiunzioni;
dilaniati i verbi futuri;
la mia giornata è :
una somma di agonie.

Schiacciato, sulla strada,
trascoloro verso inarrestabili,
declini. Randagio pedino

plausibili silenzi. Il mio fiato finisce
dove inizia la tua ombra.

(7 gennaio 1998)

            2

L’ultima violenza,
grande violazione
al nostro codice privato,
è quel bugiardo
e viscido: "A presto".
E’ solo un frammento
del discorso.

Un risvolto di pietra
piega, appena,
il riflesso della soglia.

D’ora in avanti
non riuscirò più
a pormi sulle ginocchia
della meraviglia
tu conosci il motivo.

(17 gennaio 1998)

               3

Sulle curve del mondo
transitano radenti compiutezze.
Scrivo questo diario
perché s’attenui l’indulgenza.
Le parole sono odori specifici
da conservare e da nascondere,
nelle tasche dell’anima.
Oltre il muro di cartapesta
c’è sempre un angelo,
scostante e riottoso,
ma non arrossisce più
fino alle labbra.

(3 febbraio 1998)

        4

Se eliminassi
anche il sudore,
dalle mie giornate
senza compagnia,
ma prive di malumore,
avrei aperto un varco
all’ultimo approdo.
Ma tu torni ad incurvare
l’ombra del sangue.

(23 febbraio 1998)

         5

Regina ubriaca
di questa solitudine,
senza appello,
smentisco qualsiasi ironia.
Quando morirò
queste piccole carte
conservale,
tanto,
non potrebbero alimentare alcun fuoco.

(25 febbraio 1998)

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      calamite amoroma dama      a   calamite di Roma

001 SOFIA LOREN SPAGHETTI  e foto 18x24

002 loren mastroianni spaghetti

 e foto 18x24
003 toto spaghetti in bocca  e  FOTO18X24  004 emiliano
dice tutto e foto 18x24 e
calamita
005 mastroianni spaghetti
miniposter 
film rosso affiche di lu tiberi

006 io sto con gli ippopotami

 foto 18x24

calamita

007 LO CHIAMAVANO TRINITA CAVALLI foto  18X24  CALAMITA


008 LOREN SCOLAPASTa   009 MAGNANI
CON
GATTO  FOTO 18X24
  010
ANITONA
+FONTANA TREVI FOTO 18X24 
  film blu
affiche di lu tiberi

0011

ESTER WILIAM VESPA  FOTO 18X24 

 

0012 toto spaghetti in tavola

foto 18x24
0013ekberg caffè
foto 18x24 foto 18x24 e calamita
0014 volonte per un pugno
di dollari
0015
i complessi dentone
film bianco
affiche di lu tiberi

0016 sordi sul fiume 

0017 amici

miei

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0018 brigitte bardott 0019 troisi in cucina  
foto 18x24
0020 ben hur vespa  foto 18x24
calamita
   

0021 ben hur sorriso 

FOTO 18X24

0022 non ci resta che piangere

023 c'era una volta il west foto 18x24 024 c'eravam tanto amati foto 18x24
calamita
925 cabiria    

026

charlot in piedi

foto 18X24

027

continiavano a chiamarlo trinità
028 DELITTO RISTORANTE CINESE 029 LEONE DE NIRO FELLINI CINECITTA 030 DON CAMILLO E PEPPONE
031 GILDA

 


032 TOTO ONOREVOLI IMBUTO
033 GUARDI E LADRI foto 35x50 calamita 034 IL MONELLO
miniposter
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35 il marchese del grillo

036 il padrino 

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calamita

037 il selvaggio

foto 18x24
038 dean 039 IL MINESTRONE

foto 18x24

calamita

040 la banda degli onesti


041 TOTO PEPPINO CAFFE

foto 18x24
042 DOLCE VITA FONTANA TREVI

 foto 18x24

043 DOLCE VITA COLORI 044 TOTO LE MOTORIZZATE
foto 18x24
045 vacanze intelligenti
panino
calamita

046

VACANZE INTELLIGENTI SPAGHETTI

foto 18x24calamita

047 LOREN E SACERDOTE PIAZZA NAVONA
048 LOREN SPOGLIARELLO
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calamita
049 FABRIZZI POLLO foto 18x24
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050 ANNA MAGNANI
051 MARILIN foto 18x24
calamita
052 MASTROIANNI VITTI A TAVOLA 053 LE RAGAZZE DI PIAZZA DI SPAGNA 054 MONICA VITTI CON IL CANE foto 18x24
calamita
055 CLINT EASTWOOD PER UN PUGNO DI DOLLARI
056 ELVIS
IN MOTO
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calamita
057 AMORE MIO AIUTAMI 058 THE BEATLES 060 CAMPO DE FIORI MAGNANI FRUTTI
VENDoLA
059 CAMPO DE FIORI FONTANELLA
061 CHALPIN
E PAULETTE
062 CHAPLIN NEVE 063 CARDINALE COLLANA 064 EDUARDO NAPOLI MILIONaRIA dr jekyll and Mr.hyde
066 JOHN BARRYMORE DR.JEKYLL AND
 MR.HYDE
o67 FEBBRE DA CAVALLO 068 NO SMOKING miniposter
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calamita
069 EASY RIDERfoto 18x24 070 FANTASMA DELL'OPERA
071 SORDI IL VIGILE 073 SOLITI IGNOTI CASSAFORTE foto 18x24 074 SOLITI IGNOTI SI LAVICCHIA 130 chaplin e la fioraia 084 I SOLITI IGNOTI QUATTRO FACCE
076 MALA
FEMMINA VIGILE
078 MALAFEMMINA LETTERA foto 18x24 080 PROCESSIONE DI NUDI foto
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081
PECCATO SIA UNA CANAGLIA COLOSSEO
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in bocca
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116 dean e andress

110 STANLIO ONLIO IN CUCINA 118 pasolini sul set 127 marylin gelato    
                   

 

119 marina berti

111 TOTO CAFFE     



120 claudia cardinale 128 gina lollobrigida spaghetti 130 brando magnani

 

121 sergio leone a cavallo
 


122 aldo fabrizi a tavola


123 gasman e gina lollobrigida  spaghetti 129 anitona sedia fontana trevi 132 brando un tram chiamato desiderio

 

126  sordi cardinale emigrato


125 toto  scolaverdure
124 toto mangia spaghetti 131 a quacuno piace caldo    
133 toto magnani risate di gioia


134  toto petrolini
135  sean connery 136 marylin 137  dusti hofman
141 greta garbo

 


142 mamma roma

143 godard bardot 144 hitchcock gli uccelli  

138 riso amaro


139 conte tacchia

 

140 donna sul ponte nave 145 pasolini vangelo 146 jayne mansfield

147 tognazzi spaghetti

148 toto il coraggio

149  stanlio e onlio briganti 150 loren scolapasta secchio 166 bogard e marylin

155 monica vitti

monica vitti


156 brando il selvaggio

 

157  brando selvaggio appoggiato 158 gasman    

164

 

 

 

 

167 hitchicook gli uccelli        

guardie e ladri

259
guardie e ladri


c'era una volta west

261

la dolce vita fontana

toto caffettiera

263

pausa pranzo

164

magnani con gatto

165


capannelle

chaplin bastone

chaplin il monello

più calamite x tutti più calamite x tutti

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