manifesti e locandine , fotobuste e  foto di scena, libri e tutto il  materiale iconografico   originale di cinema

per qualsiasi informazione e richiesta contattare  marco capitelli mailto : immaginicinema@hotmail.com  3385465301 una TELEFONATA o un sms 24 ore su 24 e sarete ricontatati al più presto             distribuzione  dama via dei platani 159

immaginicinema@hotmail.it  news eventi immagini originali rare diverse dal cinema italiano e internazionale per trovare miniposter formato 35x50 punti vendita città x città  vendita per  corrispondenza - servizi_allestimenti eventi scenografie ricerche iconografiche -spettacoli- Sceneggiature  originali - le più belle foto del cinema mostre e -cinema che mangia- espositori base e ruote-nascono le cinefoto 18x24  ristorante in cartolina

calamite di cinema -   cinefoto  marpyposter   fokusposters  attori che mangiano  dama distribuzione

Alberto Castagna maestro di cinema che per 30 anni mi ha insegnato a raccogliere montagne di immagini stamane in silenzio se ne è andato..27settembre 2009

alberto castagna  

IMMAGINE DELLO SPETTACOLO SOCIETA' COOPERATIVA" IN BREVE" COOP. I.D.S."VIA ROMANELLO DA FORLI' 3/C - ROMA (RM) - 00176    p.iva 08229561009

 

Umberto-MASSA

Marco Capitelli  uno che la  conseguzio temporum

non la vorrà  imparare mai e vuole  ancora portare Andy e la cultura  in borgata

che per vent'anni volati velocissimi ha cercato amici dispersi in un piatto di riso piccante : io Marco insomma

ciao Antonio.

Clicca sulla foto per contattare l' Autore

 

 

 

Antonio Veneziani

 

INTERVISTA AL POETA ANTONIO VENEZIANI SUL SUO  LIBRO DI POESIE: Brown Sugar

 Veneziani-1.jpg (6493 byte)Antonio Veneziani è nato a Parma nel 1952, ma vive a Roma.E’ considerato trai i più rappresentativi poeti della "scuola romana" , che va da Pier Paolo Pasolini a Dario Bellezza, da Amelia Rosselli a Renzo Paris. Tra le sue opere , Torbida innocenza (Barbablù), Fototessere del delirio urbano , Sudore e asfalto (Stampa Alternativa). Per Castelvecchi ha pubblicato insieme a Riccardo Reim, il libro inchiesta I mignotti(1997).

Domanda: Come hai incominciato la tua vita e attività di poeta?

Risposta: Io ho avuto la fortuna o sfortuna di aver pubblicato un libro di poesie a 15 anni, con uno pseudonimo, con la prefazione di Allen Ginsberg, che aveva letto con piacere alcune mie poesie. Questo incontro mi ha un poco segnato; poi ho fatto politica, scrivendo di nascosto, riprendendo da adulto su Nuovi Argomenti, Salvo Imprevisti ecc.

D: Nel tuo ultimo libro Brown Sugar è presente sempre una certa corporalità. Ne convieni? Ho notato a tal proposito l’uso dell’ipallage.

R: Io amo molto il corpo, per due motivi: sia perché , essendo non religioso, gli do molta importanza, sia perché ritengo che il corpo prevalga sulla mente e non viceversa. Detto questo, il sogno della mia sarebbe scrivere un libro sul corpo, ma penso di non esserene in grado. Il corpo è una macchina che è più di una macchina, perciò mi interessa tanto, e vorrei che la poesia fosse come il corpo; difatti ritengo che Borges avesse ragione quando diceva che colui che scrive poesia non si sa dove andrà a finire, perché questa sfugge completamente al suo controllo(alla mente). Non amo perciò i poeti che sono completamente perfetti.

D: Come Magrelli?

R: No, Magrelli si lascia sfuggire le imperfezioni. I perfezionisti sono ad esempio i neorimatori, privi di vera libertà, che è invece la vita della poesia, perché è l’unica cosa futile che abbiamo. La poesia non deve insomma essere troppo conscia, ma impura.

D: Che significa Quel Pied, che dà il titolo ad un gruppo di poesie?

R: Nel gergo del Marocco vuol dire splendore di bellezza fisica e nel contempo bel piede.

D: Ho trovato bellissimi i Pisciatoi , che riflettono la luce e più spesso la notte di noti luoghi di Roma.

R: Uno che scrive ha le proprie ossessioni, una delle mie è evidentemente l’omosessualità: Con questo libro desideravo dare una versione laica di una cosa, che è tipicamente cristiana, la via crucis. I pisciatoi a Roma non esistono più, ed erano un luogo di incontro degli omosessuali. Io non sono sado-maso, né mi va di parlare dei fatti della mia vita privata, né tanto meno di ostentarli. Tuttavia ammiro il sado-mao, poiché io amo l’eccesso; in questo senso va inteso il titolo di queste poesie. Vi è poi la corporalità e l’amore sfrenato per la notte, anche perché trasgressiva.

D: La corporalità più ostentata ritorna ne Il tatuaggio di Brown (del 1998) come qualcosa di definitivo, ma non determinabile nei suoi confini.

R: Il tatuaggio profondo non esiste, né la sua defininizione, così come quella della vita. Io amo molto il tatuaggio anche se non ne possiedo alcuno. Il tatuaggio di Brown è l’eroina, da cui si rimane tatuati per sempre, poiché l’eroina è una vera dark lady, che ti lascia una traccia profonda. Tutto ciò mi ha spinto ha ripensare alle mie origini etniche, quella ebraica. Io, come dice Paris, sono stato costretto ad usare l’ironia come quando mi dico sono "una sporca froscia ebrea" , ma in verità sto riconsiderando le mie origini, in un mondo come questo, in cui quello che conta non è il reale, ma l’immagine di chi muore ecc..., mentre noi restiamo nell’indifferenza. Fare poesie oggi, al contrario di altre scritture, è fare qualcosa di futile; è questa la vera piuma, che vola ecc. E’ qualcosa che appartiene di per sé a tutti. La poesia deve essere comprensibile a tutti, diversamente da come è accaduto con altri autori.

D: Commenta questo tuo verso: "Questa mia generazione morta in silenzio".

R: Sto scrivendo un poemetto sulla mia generazione. Questa ha urlato tanto, ma poi sono morti quasi tutti di aids o di galera, o peggio sono divenuti dei morti viventi, degli zombie, che non hanno più nulla da dire, non hanno l’anima, la sensibilità, i valori; per quanto io non sia religioso e non intenda per anima un ente spirituale: La mia è tuttavia una religiosità basata sui valori , quali l’amicizia , e per certi versi credo nell’animismo. Sono ora alla ricerca di ebraismo non per motivi religiosi ma per ritrovare le mie radici etniche.

D:Per te cosa vuol dire essere : "ebreo ebbro e smarrito cantando un kaddish solitario"

R: Io come tutti oggi sono un gran confuso, perciò mi attacco alle radici, che credo possano avvicinarmi alle persone che amo davvero, e cioè agli amici; che sono gli artisti in genere , che sono persone che rischiano, allo stesso modo dell’ebreo, che oggi cammina su un crinale. Essere ebreo per me significa etnia, ed è ciò che mi trattiene a Roma, per la presenza di mescolanze etniche. Il futuro sarà delle etnie, come prima fu della provincia, per dirla con Moravia. Anche nella città quindi le radici ora possono essere ritrovate: dal cemento possono nascere dei fiori.

Insomma il vero problema è ricercare dei sentimenti forti: l’odio, l’amore, il piacere in una società in cui tutto l’eccesso viene bandito. Mentre nella mia origine, che è la mia ancora di salvezza, io ritrovo questi sentimenti.

D: V’è una parola che usi più volte, anche se non molto, ma molto enfaticamente, quasi sia una parola-chiave: la vena.

R: La vena è vicina all’epidermide, ma sta sotto, ed è nei miei versi intesa come quella reale e quella poetica; ma questa nel mondo moderno, come diceva Dario Bellezza, spesso manca.

                                                                                                                     nicola ciampitti

Antonio Veneziani- Brown Sugar-

 

LUNARIO DI POESIA 2002 a cura di Antonio Veneziani ed Antonio Porta 

Lunario di poesia 2002, a cura di Antonio Veneziani ed Antonio Porta, Editrice Ianua, Lire 30.000

Gianluca Verlezza 

“Un libro ma anche un bell’oggetto”. Questo lo spirito con cui Antonio Veneziani, intellettuale di spicco e sempre originale nelle sue iniziative, presenta questo Lunario di poesia, che si presta al tempo stesso ad essere un’agile agenda annuale, tra l’altro in veste elegante e raffinata, ed anche una raccolta di poesie di 12 poeti italiani contemporanei, con una vera e propria chicca, la presenza di Livia De Stefani, non solo l’unica poetessa presenta nella raccolta ma anche presente con delle poesie inedite che ne testimoniano l’alto valore letterario. Il volume comincia con due brevi scritti di Garcia Marquez e Renzo Paris sulla funzione della poesia e sulla sua importanza, oltre ad un breve saggio di Adonis sul Mediterraneo come mare protagonista dell’afflato poetico e dell’incontro fra le culture, importante in un momento storico come questo  Un libro-diario che ci sentiamo di consigliare per scoprire che la vena poetica non è affatto scomparsa nel nostro Paese e che, soprattutto, esistono ancora persone come Antonio Veneziani capaci di dedicare la propria vita all’esaltazione di questa immancabile virtù dello spirito umano, troppo spesso messa da parte, troppo spesso considerata inutile orpello in un mondo dominato dall’utilitarismo più sfrenato.

 

  Collana Trame (Narrativa)
Edizione Il Segnale

Antonio Veneziani è nato a Piacenza e vive a Roma. Fra le personalità più intense della sua generazione. Ha al suo attivo numerose opere di poesia, narrativa e saggistica, tra cui: Brown Sugar (Barbablù), Torbida innocenza (Barbablù), Nuvole ferite (con foto di Dino Ignani, Stampa alternativa), Shalom (Il Segnale), Sudore e asfalto (Millelire), I mignotti (Castelvecchi) e per il teatro Mostri a due sessi (insieme a Dario Bellezza). Ha dato alle stampe anche alcune crestomazie: con Riccardo Reim Pratiche innominabili.Fototessere del delirio urbano nella prima edizione aveva ben tre presentazioni, una di Francesco Italiani, l’altra del regista Tinto Brass e una manchette firmata da Aldo Rosselli che gridava al Genet italiano. Nella introduzione a questa edizione, Renzo Paris coglie un Veneziani quasi paralizzato dalla solitudine di Roma, dai corpi che anche nei momenti più ardenti, sono visti soli, crudi. Fototessere racconta di Roma come di una città nordafricana, piena di Alì dagli occhi azzurri e dalla bocca come una ferita, che sceneggiano la loro improvvisa crudeltà. Arabi travestiti, prostitute, marchette e diversi gay senili si aggirano in una città in delirio, zeppa di odori forti. Non si esce dunque dalla solitudine dragando corpi, cercando ragazzi, semmai quella è una desolazione che si riempie di altre desolazioni semplicemente sommandosi. C’è chi per noia o per disperazione stacca la testa a un piccione, chi fa a pezzi la figlioletta appena nata. 

E' in libreria il nuovo libro di Fabio Croce (nella foto), "Perché no?" Ed. Libreria Croce, sei racconti che parlano d'amore. Amori tormentati, condizionati dal pregiudizio, sofferti ma vissuti. Erotismo, psicologia dei personaggi, minuziose descrizioni e dei luoghi e dei fatti li caratterizzano.
Molto intenso il primo, dove due adolescenti concludono amaramente un carnale rapporto di vago stile pasoliniano.
Tragico il secondo, che vede protagonisti un insegnante di danza di mezz'età e una giovanissima allieva.
Molto tecnico il terzo, che ci immerge in una rappresentazione teatrale di danza classica.
Emozionante la descrizione del suicidio del protagonista del racconto "La fine di un sogno", personaggio che ripercorre le tappe felici e infelici della sua tormentata esistenza.
Sempre l'amore in prima linea (il titolo stesso del quinto racconto, "un amore"), laddove un uomo subisce l'abbandono del suo amante sudamericano, senza nemmeno un preavviso, un'ultima bugia, come conclude testualmente l'autore.
Infine un rampante politico che gioca con i suoi amanti, visitando un ultimo concetto che conta in amore: il tradimento. Quindi, pregiudizio, abbandono, disaccordo, tradimento, suicidio: indubbiamente il pessimismo regna.
Ma lo stile narrativo leggero, la spasmodica voglia di esternare il sentire a fior di pelle dell'autore, i bei momenti descritti, le lucide rappresentazioni dei luoghi e dei tempi, non rendono la lettura dell'opera pesante, anzi.
Oserei dire che, nonostante la eccessiva urgenza dell'autore, di dettare una morale per ogni fatto descritto, quasi a voler giustificare ogni accadimento umano, la facilità e lo scorrere del testo è notevolmente godibile. Difficilmente credo un libro del genere si abbandona a metà e vi assicuro che al giorno d'oggi, tra esperimenti linguistici varii e pallosissime masturbazioni mentali di giovani autori che "viaggiano" troppo
senza meta, Croce ci riporta, piacevolmente, in terra.

Antonio Veneziani

ANTONIO VENEZIANI (1952) è considerato tra i più rapresentativi autori della scuola "romana" che va da Pier Paolo Pasolini a Dario Bellezza, da Amelia Rosselli a Renzo Paris. Tra le sue opere, Torbida innocenza (Barbablù), Fototessere del delirio urbano (Il Segna.le), Sudore e asfalto (Stampa Alternativa). Per Castelvecchi ha pubblicato, insieme a Riccardo Reim, il libro I Mignotti. Nel ‘98 ha pubblicato con l’editore Catelvecchi Brown Sugar.

Le poesie che seguono sono inedite.

           1

Inserite le albe;
frantumate le congiunzioni;
dilaniati i verbi futuri;
la mia giornata è :
una somma di agonie.

Schiacciato, sulla strada,
trascoloro verso inarrestabili,
declini. Randagio pedino

plausibili silenzi. Il mio fiato finisce
dove inizia la tua ombra.

(7 gennaio 1998)

            2

L’ultima violenza,
grande violazione
al nostro codice privato,
è quel bugiardo
e viscido: "A presto".
E’ solo un frammento
del discorso.

Un risvolto di pietra
piega, appena,
il riflesso della soglia.

D’ora in avanti
non riuscirò più
a pormi sulle ginocchia
della meraviglia
tu conosci il motivo.

(17 gennaio 1998)

               3

Sulle curve del mondo
transitano radenti compiutezze.
Scrivo questo diario
perché s’attenui l’indulgenza.
Le parole sono odori specifici
da conservare e da nascondere,
nelle tasche dell’anima.
Oltre il muro di cartapesta
c’è sempre un angelo,
scostante e riottoso,
ma non arrossisce più
fino alle labbra.

(3 febbraio 1998)

        4

Se eliminassi
anche il sudore,
dalle mie giornate
senza compagnia,
ma prive di malumore,
avrei aperto un varco
all’ultimo approdo.
Ma tu torni ad incurvare
l’ombra del sangue.

(23 febbraio 1998)

         5

Regina ubriaca
di questa solitudine,
senza appello,
smentisco qualsiasi ironia.
Quando morirò
queste piccole carte
conservale,
tanto,
non potrebbero alimentare alcun fuoco.

(25 febbraio 1998)

GooglePicture

marco capitelli è qui   

catalogo miniposter disponibili  2009 calamite  da archivio immagini cinema        dama distribuzione via dei platani 159                listino                                            novità  

 

Dama


Via  Dei Platani, 159


CAP 00172 

 Roma (RM) 
Telefono: 06 2311745 
Fax: 06 2311745 


 
Oggetti ricordo e  souvenir ,gadget e calamite, miniposter cartoline

 biglietti augurali 18x24  fotografie di cinema biglietti augurali nuovi

aperto dalle 9 di mattina alle 18 di pomeriggio

miniposter-calamite-marmocalamite di Roma

Alberto Sordi,Anna Longhi spaghetti “Le vacanze intelligenti” episodio Dove vai in vacanza?spaghetti ” Sordi  1978  SOOO1

Alberto Sordi e Anna Longhi panini  “Le vacanze intelligenti” episodio da “Dove vai in vacanza?”  1978 Sordi S0002

 Alberto Sordi Un americano a Roma Steno 1954 S0003

Sophia Loren in terrazza SOOO4

Elvis Aaron Presley in moto  ,SOO8

spogliarello di Mara (Sophia Loren)in "Ieri, oggi, domani", Vittorio De Sica  1963 SOOO4

    Esther Williams IN  VESPA T2063

ANNA MAGNANI CON IL GATTO T20064

    TROISI CHE CUCINA T2061

  ANITONA NELLA FONTANA DOI TREVI T2062

  Sofia Loren  pastasciutta t2001

Benigni Troisi non ci resta che piangere t2002
 toto pinocchio t2004 alberto sordi  vacanze intelligenti t2004

albertone t01  

no smoking Charlie Chaplin t02

 totò peppino caffè tp03

 

ben hur vespa sorriso tp04

campofiori fontanella  anna magnani fabrizi t05

campofiori magnani peppino t06

banda onesti totò forchetta t07

toto le  motorizzate t08

una vita difficile  alberto  sordi massari  t09  

le fatiche di ercole t010

miseria e nobilta'totò sul tavolo  t011

 

un eroe dei nostre tempi t12

 gattopardo ballo t013

la grande guerra t014

gattopardo visconti pranzo tpa015

 

via col vento t016

    il padrino t017

cabiria t018

 

  amici miei t019

 

Sceicco bianco Fellini t020

c'era una volta il west t021

FABRIZI C'ERAVAMO TAnto aMATI t022

 

alberto sordi dentone t023

emiliano dice tutto t024

  sto gli   ippopotami t025

vot'antonio     t026

   stanlioeonlio p  t027

 stanlio e onlio carcerati t028

 

 

sordi magnani t031

 

 

totò truffa fontana di trevi  ft033

 

 

la  banda onesti t037

c'ERAVAMO TANTO AMATI t034

  lettera toto peppino e la malafemmina t047

 toto peppino vigile toto peppino malafemmina t046

lo chiamavano trinita t039

soliti ignoti toto' fiasco t045

  

 

 febbre da cavallo t033

castel sant'angelo t094

 

 

 

 si lavicchia t035

 

 

i soliti ignoti cassaforte t036

 

 

il Sorpasso ts036

 il conte max t038

 

 

frANCO e ciccio t050

 

 

soliti ignoti buco t048

 

ladro lui ladra lei t043

i soliti ignoti gassman mastroianni  tpa052

 grucho marx t053

    don camillo e peppone t054

leone de niro fellini t051

 

 

   la dolce vita t057

 

beatles t056

Tomas milian bombolo tav t061

 

VOTANTONIO TROMBONE gli onorevoli t058

  uccellacci uccellini  t059

  GILDA t062

PER UN PUGNO DI DOLLARi  tpa0n63

totò spaghetti MISERIA E NOBILTà t065

gassman in vespa tv066

 peccato sia una canaglia loren mastroianni2 t072 AL COLOSSEO

peccato SIA UNA  canaglia t079 MASTROIANNI LOREN

anna magnani oscar   ta080

marilin monroe t082

la strada t081

     

il vigile  alberto sordi t076

 

 i soliti ignoti quattro facce canelle e...tpa078

 

l'arte di arrangiarsi t113

  pane  amore e ... GELOSIA t066

 guardie e ladri t067 TOTO E ALDO FABRIZI

ben hur vespa t069   

audace colpo dei soliti ignoti t108
il monello  chaplin t070

delitto ristorante cinese tomaS milian t071
riso amaro t0152

007 JAMES bond  t075
marlon brando il selvaggio  t074

toto loren miseria e nobiltà t073

PER UN PUGNO DI DOLLARI  volontè t126

un eroe dei nostre tempi t112

loren piazza navona t124

ragazze di  piazza di Spagna t0127

Totò   pollo t128 

totò cerca casa T129   

Eduardo de Filippo  napoli mili...  T123  

   james dean t125

Stan Laurel&Oliver Hardy  cappelli T0122

Charlot Charlie Chaplin 0128

soliti soliti ignoti occhialetti capannelle  t0130

amore mio aiutami t0131

  un chien andalou t132

serie intramontabili

ornella muti tpn116

ClauDIA CARDINALE t019   

stefania sandrelli    t113  

  sofia loren t114

gina lollobrigida t115  

       monica vitti t112

fontana di trevi anita ekberg t1011

giulietta masina tromba    t1012

ava gardner t117 

marcello mastroianni t110

serie miniposter  locandine  a colori

FRONTE DEL PORTO T100

OMBRE ROSSE T105  

accattone t104

DON CHISCIOTTE t101

LA DOLCE VITA t099

  METROPOLIS   FRIZ LANG t034

poveri ma belli t096

TERENCE HILL .... continuavano a chiamarlo trinità t092

SQUADRA ANTITRUFFA tomas milian T95

IL DIAVOLO E L'ACQUASANTA TOMAS MILIAN t085

il marchese del grillo sordi t093

 bianca DI NANNI MORETTI t091

 

    pinocchio t102

IL FANTASMA DELL'OPERA t088

IL MOSTRO DELLA LAGUNA NERA  t087

 

 DR.JEKYLL E MR.HYDE BARRIMORE t089

  dr.JEKYLL  MARCH tpa086        

fuori serie i gatti di maria grazia  gatti  dei monumenti a Roma

  gatto a porta maggiore ga004

 gatti del colosseo ga003

 gatto a santa maria maggiore ga001

gatto a piazza san Pietro  ga002 i

 

miniposter esauriti momentaneamen

 

Questi sito è realizzato in tempo reale da.............  Marco Capitelli

 

                  conto corrente