|
www.archivioimmaginicinema.com archivio
LOCANDINE&GENERI-
immagini-
-newscinecittà-
cinelink
attualita
cortometraggi
satireggiando
amici cortometraggi
-giàfattigrazie
ricevuti&pubblicati castng&casting-giàfattigrazie
castng&casting-libri&cinema-corsi&ricorsi-cineriviste-artemotorecinema
musiche
anteprime
cinefestival
mostre inviti
--radio&radio

grazie
Curzio per il tuo splendido articolo sulle letture gaddiane
all''esquilino .
se persone come te sono con noi sicuramente riusciremo a ripetere
esperienze collettive come la maratona di lettura del Pasticciaccio di
Gadda all''auditorium di mecenate e riscoprire luoghi e momenti della
nostra meravigliosa Roma
alla prossima lettura
apollo undici
associazione via giolitti
archivio immagini cinema
e tutti gli altri lettori sovversivi
articolo repubblica odierno
Gadda e la voglia di cultura
CURZIO MALTESE
Qualcuno l''ha definito un girotondo intorno a Carlo Emilio Gadda. Non
soltanto per la presenza di Nanni Moretti, che ha aperto e chiuso la
lettura di "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana". Ma per
l''allegria, la libertà di una trovata bella, folle e di grande successo.
Ci voleva coraggio a pensare di leggere l''intero Pasticciaccio, dalle tre
del pomeriggio a mezzanotte, in un luogo sconosciuto e magnifico di Roma,
il tempio di Mecenate, proprio in via Merulana. Ma l''azzardo
dell''associazione Apollo 11 è stato premiato. Ed è stato emozionante
vedere migliaia di persone arrivare, ascoltare, incontrarsi, discutere,
mentre decine di attori (Anna Bonaiuto, Fabrizio Bentivoglio, Antonio
Catania, Valeria Golino, Iaia Forte, Silvio Orlando), registi (Mimmo
Calopresti, Ugo Gregoretti, Mario Martone, Paolo Virzì), scrittori (Nanni
Balestrini, Enzo Siciliano, Elena Stancanelli) e tanti altri si
avventuravano nella straordinaria prosa gaddiana, il più bel romanzo
romano del Nocevento scritto dal grande lombardo. È stato un modo anche
per ragionare sul futuro del quartiere e del cinema Apollo, che grazie
alla mobilitazione di Apollo 11 è stato strappato al destino del Bingo e
forse diventerà un cinema della memoria.
A Roma si respira un''aria di grande rinascita culturale, da vera capitale
europea, nonostante e anzi contro l''ovvietà burocratica, la mancanza di
coraggio, la provinciale decrepitezza dell''offerta culturale ufficiale,
tornata al taglio dei nastri e agli Albertazzi. Serate come questa del
tempio di Mecenate o come quelle di Teatro Civile al Vascello, che
riprendono lunedì dopo la contestazione dei giovani arditi di An,
testimoniano la capacità d''inventarsi spazi culturali con quattro euro e
molta fantasia, la voglia di andare incontro a un pubblico che è stufo del
troppo facile, della sottocultura televisiva declinata anche a teatro, al
cinema, in letteratura. E anche la voglia di ritrovarsi a discutere e a
scambiarsi idee da parte di artisti e intellettuali, per il piacere di
farlo, senza gettoni di presenza. Segno di una vera vita culturale
cittadina, come forse non accadeva da decenni. È un''occasione da non
buttare via, soprattutto per il sindaco Veltroni che dal Campidoglio
intende, con ragione, coltivare l''immagine di ministroombra della
cultura. Non capita sempre la fortuna di avere un regimetto che spinge
tante ottime persone a spegnere la tv e a uscire, tornare per strada, nei
teatri, nei tanti bellissimi luoghi segreti della città, per vivere la
sovversiva esperienza di una lettura di Gadda. A proposito, perché la
prossima volta non leggere "Eros e Priapo"? Parla di un altro regime
ma è
attualissimo.
 
marco
capitelli è qui
cinewsletter
|