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TUSCANIA
TEATRO Ferrovia
dell’Allume misteri
etruschi e binari spariti se
una notte d’estate un viaggiatore Un
viaggio artistico in sette movimenti lungo il percorso della
ex-ferrovia Capranica-Civitavecchia tra
le stazioni di Civitella Cesi e Monteromano visite
guidate ai siti archeologici 20/21
luglio 2002 Un
progetto di Tuscania Teatro ideato
da Têtes de Bois Inserita
nella manifestazione “Il senso dei luoghi” Responsabile
Comunicazione e uffico
stampa Fabio Lauteri tel
333/3423867 tel./fax 06-7800899 fax 178/2211257 - f.lauteri@tetesdebois.com Uffico
stampa e promozione BIG TIME tel
06/5012070 fax 06/5/11770 informazione
per il pubblico tel 0761/443728 tuscaniateatro@libero.it
www.tuscaniateatro.it/ferrovia Progetto
2002 seconda edizione Descrizione Il
progetto 'Ferrovia dell'allume' è stato ideato per
interpretare artisticamente il percorso della ferrovia
abbandonata Capranica -
Civitavecchia. Un
territorio di enorme valore storico e paesaggistico.
Una traversata molto suggestiva di una delle zone più
selvagge dell’ Alto Lazio, con la presenza di numerosi siti archeologici. Sulla
linea abbandonata sorgono le stazioni in stile fine ’800. Una ferrovia nata
sul lavoro. La ferrovia dell’allume, del piombo e del
ferro. Materiali, lentissime merci, trasporto dei pendolari, dalle
acciaierie al mare, dalle cave di allume al treno.
L’itinerario si snoda nelle campagne della Tuscia, attraverso colline, vallate
selvagge, profonde gole e sguardi verso il mare, accompagnando per lunghi tratti
il corso del Mignone. Il
tracciato permette di esplorare uno straordinario territorio, toccando siti
archeologici e storici di grande
interesse, immersi in un ambiente naturale ben conservato e pochissimo
antropizzato, località che diversamente mai sarebbero state
collegate, quasi irraggiungibili: dal
colle di S. Giuliano, presso Barbarano Romano (qui la ferrovia attraversa il
Parco Naturale di Marturanum) alle necropoli di Blera, dal sito di S.Giovenale,
probabilmente l'antica fortezza etrusca di Contenebra, al castello duecentesco
dei prefetti Di Vico, dalla rupe di Luni sul Mignone ai ruderi di Cencelle, o
Leopoli, cittadina edificata dagli abitanti di Civitavecchia in fuga dai
Saraceni, nel IX secolo. Un
simile tracciato consente infinite incursioni e varianti nel territorio
circostante e potrebbe diventare, con la
collaborazione dei Comuni interessati, un itinerario di rilevanza
internazionale. La
manifestazione vuol essere un
contributo per coniugare la salvaguardia
dell'ambiente con il patrimonio storico-culturale, i lasciti del passato con le
espressioni delle arti contemporanee. È
stato ideato un modo per vivere queste suggestioni in simbiosi con il
territorio, sottolineandone il grande valore poetico,
oltre che turistico. L'itinerario
e i luoghi Lungo
il percorso, seguendo il tracciato dei vecchi binari che non ci sono
più, sono stati smantellati con gli ultimi lavori effettuati, si incontrano: •
Stazioni abbandonate : Barbarano
Romano/Vejano Bandita
di Barbarano Blera
Civitella
Cesi Monte
Romano Allumiere
Mole
del Mignone •
Siti archeologici : Luni,
il piu` antico sito archeologico del Lazio, con testimonianze dal neolitico al
periodo villanoviano fino all´ Alto Medioevo Cencelle,
rifugio degli abitanti di Civitavecchia durante le incursioni dei pirati saraceni Blera,
con le necropoli etrusche Civitella
Cesi,
sito di S.Giovenale Barbarano
Romano,
necropoli etrusche Monteromano,
'Antiquarium' con reperti etruschi e reperti romani •
Il Parco naturale di Marturanum, con
le sue gole spettacolari •
Gallerie e ponti : Numerose
gallerie (la più lunga è di quasi 2 km) e il suggestivo
ponte in ferro sul Mignone Progetto
artistico Nella
notte tra
il 20 e il 21 luglio, una notte di
luna piena, tra il tramonto e l’alba,
la Ferrovia dell’Allume accoglierà i passi, i poeti, i viandanti, i lettori,
i danzatori, i musicisti. Strumenti e voci in cammino tra due stazioni: quella
di Civitella Cesi e quella di Monteromano, sulle rive del fiume Mignone. Una
ferrovia abbandonata punteggiata di stazioni stile liberty, costruita all’inizio
del ‘900 con undici gallerie scavate a pala e piccone. Era la ferrovia dei
minatori dell’allume. Pensata per il trasporto delle merci e dei pendolari.
Nel 1961
una frana bloccò l’ultimo treno. Niente è più definitivo delle cose provvisorie...
fu quello l’ultimo giorno di esercizio. Oggi,
di questo luogo sconosciuto, resta una lunga traccia di ghiaia e panorami immensi.
Le impronte, le ombre dei viandanti che adesso la percorrono,
occupano il posto
delle traversine
e dei binari, ma le stazioni e le gallerie sono ancora lì, testimoni
di un viaggio mai finito. Se i luoghi hanno un
fascino, questa è la loro poesia.
Portare gli artisti e raccontare, e raccontarsi. Il
viaggio di Calvino e del
soldato Tomagra nello scompartimento
di un vecchio treno, gli amori difficili, i
racconti interrotti, i romanzi mai finiti. Programma
artistico 1°
movimento Sabato
20 luglio - Stazione di Civitella Cesi ore
19.00 Festa
campestre La
banda di organetti di Ambrogio Sparagna. Vino,
formaggi, focacce. 2°
movimento Alle
20.00 ci si incammina lungo il tracciato della
ferrovia, spettatori, pubblico, musicisti,
attori, lettori ipotetici e preventivati, verso la stazione di Monteromano, equipaggiati
di torce, scarpe comode, k-way, pullover, acqua. Si
prosegue immersi nella natura leggendo “Se una notte di inverno
un viaggiatore” di Italo
Calvino. 3°
movimento Nel
frattempo il tramonto verso cui si cammina sta lasciando il posto alla luna
piena di
luglio. Si raggiunge uno slargo dove qualcuno ci aspetta. 4°
movimento Il
cammino continua. Una
galleria interrompe la luce, all’interno
si lavora, suoni e immagini sulle volte di
tufo. Il fantasma di un treno in arrivo. Installazioni, macchine sonore. 5°
movimento Si
ritorna allo slargo: happening danzante con i percussionisti e il gruppo di
danza africana
di Paola Peloso, e le percussioni di Ruggero Artale. Si balla. 6°
movimento Ma
il viaggio è solo a metà del suo corso. Si riparte, tra interventi
estemporanei lungo
il percorso e la prosecuzione della lettura del romanzo di Calvino. Poco
prima dell’alba si raggiunge il punto di partenza, la stazione di Civitella
Cesi, sulla
cui antica facciata è già in proiezione il film “Amori ridicoli”, ispirato
dal libro
che viandanti e lettori stanno ultimando. 7°
movimento All’alba,
tutto si trasforma in un concerto, mentre le immagini del film vengono scolorite
dal sole. Ospiti dei Têtes de Bois sul palco (che non ci sarà), Pinomarino, Banda
dei Falsari, Peppe Servillo e Mario Tronco degli Avion Travel. Canzoni
e pagine di un’altro libro di Calvino dedicato al
viaggio, “Gli amori difficili”. Una
notte di incroci e di casualità, di apparizioni e
suggestioni. Una
notte di luna piena dal tramonto all’alba del 21 luglio. Cast
artistico (in
via di definizione) Artisti
in transito: Ambrogio
Sparagna Ascanio
Celestini
Marcello
Sambati Isabella
Bordoni Ruggero
Artale I
percussionisti e il gruppo di danza africana di Paola Peloso Têtes
de Bois Peppe
Servillo e Mario Tronco degli Avion Travel Pinomarino Banda
dei Falsari Letture: “Se
una notte di inverno un viaggiatore” di Italo
Calvino “Gli
amori difficili” di Italo Calvino Proiezione: “L’avventura
di un soldato”, tratto dal film ad episodi “L’amore difficile”.
L’episodio
è adattato da quello del libro “Gli amori difficili” di
Italo Calvino. Iniziative
collaterali Sono
previste visite guidate nei seguenti siti archelogici: Luni, Necropoli di Blera,
Parco di Barbarano Romano, ‘Antiquarium’ di
Monteromano Periodo/Calendario La
manifestazione è prevista per il 20/21 luglio 2002. L'inizio degli eventi è
alle ore 19.00 alla stazione di Civitella Cesi e si prosegue fino all’alba del
21 luglio. Le
visite guidate sono previste per la mattina del 21 luglio. Partecipazioni
istituzionali Regione
Lazio – Assessorato alla Cultura Spettacolo Sport e Turismo Provincia
di Viterbo – Assessorato alla Cultura ATCL
- Associazione
Teatrale tra i Comuni del Lazio Comuni
limitrofi al progetto: Blera, Monteromano Camera
di Commercio di Viterbo La
manifestazione ha chiesto il
patrocinio delle FS Trenitalia Piano
di comunicazione e promozione ·
pianificazione
della comunicazione, con un lavoro di uffico stampa sulla carta stampata sia
nazionale che locale, radio e televisioni, con particolare attenzione ai
rapporti con i media locali per promuovere la conoscenza di questo territorio ·
promozione
mirata sulle radio ·
manifesto,
pieghevole con una cartina dettagliata della zona che permetta di seguire il
percorso e di rintracciare gli eventi artistici ·
cronaca
delle tappe con il coinvolgimento di una radio ·
documentazione
video dell'evento e realizzazione di un CD-Rom Un
po` di storia Tutto
nasce nel 1892 quando viene studiato un collegamento
ferroviario che permetta un rapido spostamento di merci sull’ideale asse
Ancona - Civitavecchia. L’esigenza è quella di rivalutare il porto della città
tirrenica come punto di imbarco per le materie prime.
Nell’aprile del 1894 viene aperto il tratto fra
Capranica e Ronciglione, ma per l’inaugurazione dell’intero collegamento
dovranno passare 35 anni. Dopo aver superato le difficoltà costruttive del
tracciato, la linea viene aperta nell’ottobre del
1929. Negli anni Trenta la decisione di elettrificarla: si pianifica, ma presto
i lavori si arrestano. Nel gennaio del 1961 una frana blocca il tracciato presso
Cencelle. Il servizio viene interrotto e la linea non
verrà mai più riaperta. Negli anni ‘80 qualcuno ha l’idea di ripristinarla
a colpi di appalti miliardari. Partono le ruspe e
l’antico tracciato (binari, traversine, ecc.) viene
smantellato. Tutto sembra pronto per ricevere le rotaie, quando i lavori si
arrestano di colpo: sono finiti i soldi. Più di l0 anni dopo, nel l993/94, i
lavori vengono ripresi per fermarsi ben presto
nuovamente. Dopo di che tutto
resta allo stato attuale. |
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