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black uot no grazie Lunardi ora vuol convivere col nucleare noi no !!! notte bianca si prego locandine originali dal cinema italiano ed internazionale allegro occidentale di francesco piccolo all'apolletto
Assessorato alle Politiche Culturali Associazione Culturale Dipartimento Cultura Sport Toponomastica Ufficio Spettacolo VETRINA ITALIANA CON OSPITE 2003Politecnico Teatro presenta fino al 2 novembre dal martedì al sabato ore 21,00- domenica ore 17,30
CORRUZIONE A FIN DI BENEdi Mario Prosperi da un'idea di Giorgio Zeppieri con Mario Prosperi Iris PeynadoAndrea Murchio Maddalena Rizzi Denise Furlan Margherita Mastrone Giuseppe Butera Antonio Fulfaro
cena e luci Valerio Di Filippo costumi Fiorenza Cipollone musiche Luis Bacalov regia di Mario Prosperi
Fino al 2 novembre il Teatro Politecnico, a Roma in Via Tiepolo 13 a, presenta in prima nazionale Corruzione a fin di bene, favola umoristica di Mario Prosperi, anche regista, da un'idea di Giorgio Zeppieri. Lo spettacolo -in scena fino al 2 novembre, dal martedì al sabato alle ore 21, domenica alle 17,30, lunedì riposo- è la seconda proposta della sesta edizione di VETRINA ITALIANA CON OSPITE 2003, organizzata da DRAMA STUDIO e realizzata con il contributo del COMUNE DI ROMA, Assessorato alle Politiche Culturali, Dipartimento Cultura Sport Toponomastica Ufficio Spettacolo, che prosegue fino al 30 novembre. Corruzione a fin di bene, è una commedia rappresentata in chiave grottesca, stile nel quale Mario Prosperi ha dato molte prove - tutte con successo- a partire dal 1984 con l’indimenticabile Produzione De Cerasis, e successivamente con il Docente Furioso, Mussolini e il suo doppio, Il Gene dell'Immortale. Protagonista dello spettacolo è il Commendatore Giorgio Persiconi che gestisce i suoi rapporti - di affari e di famiglia - col mezzo, ch'egli considera onnipotente, della corruzione. La corruzione, egli pensa, è gran parte dell'economia, della vita, del costume e perfino dell'affettività familiare nella società in cui viviamo. Anche fare il bene è più praticato laddove ci sia un compenso non solo spirituale… Ma sua figlia, contabile dell'azienda, è una moralista che, scoperte le astuzie paterne, collabora all'inchiesta contro di lui quasi per un fine di riparazione. Incalzato dalla giustizia, stremato dalla sua stessa soccorrevole attività, Persiconi si finge morto. Riappare poco dopo, sotto mentite spoglie, in un paradiso fiscale del Centro America con i capitali previdentemente sottratti alle mire del fisco. L'assenza di leggi nel nuovo ambiente giova alla sua attività corruttrice che lo fa prosperare sempre più: solo sua figlia e un giudice locale, privo di ogni potere, osservano desolati il suo crescente successo. "Il filosofo inglese Mandeville -sottolinea Prosperi- fu autore, tanto contestato al suo tempo quanto popolare, di una 'fiaba delle api' in cui descriveva la felice vita di un alveare dove regna tranquillamente accettata la corruzione. Passando dal tempo di Mandeville, il 1700 al nostro le cose non cambiano. Nello spettacolo il protagonista è alle prese con un'inchiesta giudiziaria su presunti atti di corruzione. Egli si presenta come un benefattore che nessuno tiene nella considerazione che merita. Il benessere di migliaia di persone dipende dal lavoro che egli offre loro, destreggiandosi abilmente con espedienti che la contabilità ricopre".
TEATRO POLITECNICO via Tiepolo 13 A Roma tel. O6 3219891 politecnico.teatro@libero.it
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