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il cinema dipinto da...
![]() progetto mostre di locandine cinematografiche originali reinterpretate da pittori contemporanei Le donne e la luce del cinema s'incontrano Affiche color progetto d'illustrazione originali e stampe ispirate al film tre colori di Krzysztof Kieslowski l'artista dedica l'esposizione alla figura della donna nella storia del cinema nota di Marco Capitelli I segni e i colori di Lu Tiberi vanno oltre la reinterpretazione dell’affiche del film
e si ricollegano alla tradizione della nostra cartellonistica
pittorica che ha avuto cosi tanta importanza nella storia del cinema
italiano ed internazionale.
Una volta l’unica pubblicità del film erano la locandina e il
manifesto a uno e due fogli che venivano dipinti da artisti specializzati in
questo lavoro .
Pittori che dipingevano il bozzetto ispirandosi alle foto dei
protagonisti e alla sceneggiatura del film ancor prima che il film venisse
girato,
Veri e propri illustratori a cui è stato rubato tutto , spesso
anche la firma sul loro manifesto ,considerati poveri artigiani e non veri
artisti .
Pittori di cinema non amati da critici e similcritici ma che hanno
fatto fantasticare e hanno portato al cinema milioni di persone.
Ecco questa prima mostra di una pittrice che reinventa le locandine
dei suoi film preferiti vuole essere un omaggio pratico e un invito a ridare
qualità alle immagini del cinema di carta.
E un senso compiuto alla ricerca pittorica di qualità.
Oggi in una società bombardata da immagini indistinte di cui non si
capisce il senso ,forse perché non sono più ricollegabili alle storie che le
hanno generate ma bensì ne sono la travisa-zione incompleta , il non
conseguenziale , il non artistico , il già ripetuto e oscenamente ovvio
Oggi ricercare il raggio di uno spazio simbolico che non sia
autoreferenziale e fine a se stesso ma sia aperto a valori e proposte
collettive condivisibili e attraverso i colori del reale ne riproponga il
suo superamento e non la prefigurazione della sua fine ,oggi significa
produrre arte non lineare senza cancellare le memorie della ricerca passata
sia essa d’avanguardia che classica .
In questo senso il mio, il nostro invito agli amici pittori a ridar
fuoco ai colori e riscoprire con il segno le sensazioni e i ritmi di una
film reinventandosene la locandina , produrre un opera che verrà riprodotta
e stampata e moltiplicata è un invito e un appello affinché si possa
riaffermare che la pittura non è ne un passatempo domenicale ne un gioco
intellettualistico da salotti per ricchi , ma una ricerca di qualità e una
liberazione di cultura comunicata .
Collettiva e insieme o non ha senso . Insomma vorremmo ricostruire
una bottega degli illustratori di cinema , vorremmo veder disegnate i
bozzetti per nuovi film da nuovi pittori , troppo spesso oggi relegati alla
precarietà e alla emarginazione non solo artistica . A questo con questa e
altre mostre di singoli artisti e collettive vogliamo contribuire
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